Albert George Storace su Francesco Zavattari


Così Albert George Storace, Professore di Storia, Critico di Musica Classica e Lirica per il TIMES e THE SUNDAY TIMES of MALTA

Quel che mi colpisce dell'arte di Francesco Zavattari è  la sensazione di un continuo movimento e grande dinamismo. 
Colpiscono ugualmente i tocchi decisi e il suo fluido stile compositivo attraverso il quale crea delle forme contorte che si suppone siano indicazioni di una certa irrequietezza. Dovrei sapere qualcosa d'irrequietezza, perciò sento una certa affinità con questa dinamica. Questa ricerca di e l'essere affascinato da quel che potrebb'essere oltre gli orizzonti immediati, di quel che sia possibilmente dietro ogni angolo. 

Conosco l'artista relativamente da poco ma per abbastanza tempo da permettermi di essere consapevole circa la calorosa personalità di questo giovane, della sua vivacità ed entusiasmo, generosità e carattere estroverso. La sua è una personalità interessante riflessa in quelle piccole forme, cerchi, mezzi alieni ed extraterrestri che sembrano "guardare" con occhi svuotati.

Tra opere di ricchezza policromatica e altre monocromatiche mi colpisce particolarmente una che sembra una sinfonia verdemare.

Non c'e' assolutamente niente di noioso né nell'uomo né nella sua arte.