Manifesto


Di tutti i grandi artisti che amo e che ho amato, a nessuno in particolare ho voluto rubare più di una semplice ispirazione. Spesso chi osserva le mie opere si sofferma a cercare analogie, spunti e riferimenti. Ognuno regala la propria, personale interpretazione. Quasi nessuna davvero corretta.

Non seguo una corrente. Tanto meno intendo crearne una. Sostanzialmente, né ora né fra molti anni desidererei che qualcuno interpretasse il mio lavoro come il principio di un filone da perseguire. La responsabilità di quanto esprimo e di come lo faccio deve ricadere esclusivamente sulla mia persona perché, con ogni suo difetto, pria di un ampio margine di evoluzione che da anni non trova stasi, la mia opera è quanto di più riconducibile al mio unico e sensibile essere.
Così come ogni persona, io sono io, né più né meno. Il mio lavoro, così come quello di chiunque altro è, molto semplicemente, di fatto, non replicabile.

Con le mani ancora sporche di polvere colorata, Frà