"Un tappeto di fiori e di stelle"

L'installazione che celebra Santa Maria Assunta nella splendida Pieve Romanica di Diecimo

"Un tappeto di fiori e di stelle", è questo il titolo dell'imponente installazione realizzata all'interno della mia splendida pieve Romanica di Diecimo e mostrata a partire da oggi, in occasione della festa di Santa Maria Assunta.
È una delle più grandi che abbia mai firmato ma è, senz'altro, quella di cui vado più orgoglioso. Prima di tutto per la sua straordinaria location, secondo perché la sua realizzazione, se si esclude il mio assistente Edoardo Gigliucci, non ha coinvolto professionisti allestitori: è stato un complesso lavoro corale che ha visti partecipi tutti i membri dello storico gruppo dei Festaioli dell'Assunta di Diecimo e Dezza da me guidati come Depositario nel quinquennio 2017 / 2022. Menzione speciale per Massimo Ridolfi che ha spesso sfidato le leggi della gravità per contribuire a tessere questa gigantesca tela.
Nastri di raso, tulle, fili e delicate rose che fluttuano a differenti altezze insieme a bulbi di luce a richiamare i più spettacolari cieli stellati. Il tutto nella tavolozza dei colori della Vergine Maria e della superba statua che conserviamo nella stessa chiesa, ora elevata sopra l'altare maggiore in segno di Festa.
Infine, quindi, è l'installazione di cui vado più fiero proprio perché è stata concepita per esaltare Maria Assunta a cui sono così devoto e che ho cercato di omaggiare attraverso il mio e nostro lavoro.
L'idea è stata quella di fondere la tradizione intrecciando i paramenti rossi che, ormai da secoli, ogni triennio rivestono la chiesa in onore di Santa Maria a un appeal moderno che interessa tutta la fase superiore della navata centrale. Un lungo tappeto, appunto, di fiori e di stelle che, dall'ingresso principale della pieve, conduce direttamente a Maria, troneggiante sull'intero spazio. Da lei è irradiata una luce di bellezza emanata attraverso i numerosi raggi che le abbiamo finemente tessuto intorno e che dalla chiesa si snodano poi, luminosi, in tutto il paese.
Un set luci pensato per esaltare la volta e lasciare adagiarsi in basso un riflesso delicato, nel rispetto del concetto originale di questo tipo di Romanico, concepito per ridurre l'impatto della luce a un'aura delicata dovuta ai raggi che scivolano quando dolcemente, quando in modo tagliente, attraverso le strette feritoie delle finestre strombate.
Abbiamo installato l'intero intreccio utilizzando alcuni delle centinaia di chiodi che in antichità vennero apposti per reggere altrei paramenti, quando operatori specializzati accorrevano da Lucca e da diversi paesi per allestire questa splendida chiesa. Un po' come abbiamo fatto noi stessi, rispettando non solo la tradizione ma anche lo spazio, andando a pulirlo a fondo in altezza e non alterando nemmeno un millimetro dell'originale struttura e anzi preservandola. Questo genere di installazioni funzionano solo quando rispettano con amore il luogo che avvolgono. Specialmente in questo caso.
Ecco quindi i miei "raggi cosmici" a esaltare il potere di quella che è per me l'unica e assoluta supereroina, sintesi ultima di bellezza e grazia femminile.
Un ringraziamento di cuore a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo impegnativo allestimento e a tutte le persone che, dall'apertura delle porte questa mattina per la Celebrazione solenne, hanno espresso tanto apprezzamento verso il mio e nostro lavoro.
Ecco alcuni scatti in differenti condizioni di luce, a cui seguirà un video entro ottobre, fino a cui l'installazione resterà montata in chiesa per la festa di San Giovanni Leonardi, termine ultimo del mio lungo mandato quinquennale come Depositario di questo gruppo.
Già a partire da stasera, al rientro dalla processione, sarà possibile visitare la splendida pieve, ora allestita in questo modo.
Non c'è chiesa più bella per me, né effige più dolce dell'Assunta: il mio invito, quindi, a tutti coloro che mi seguono da fuori, è mettere in conto un viaggio a Diecimo per venire ad apprezzare tutta questa grande bellezza.
Ad Maiora.